
Accompagnamento
I
• Prima prova:
realizzazione di un basso senza numeri (dopo studio di 10 minuti).
• Seconda
prova: lettura a prima vista di un corale di Bach in stile fiorito.
• Terza prova:
lettura a prima vista di un facile brano in polifonia a 4 voci in partitura
(4 righi), con chiavi moderne.
Accompagnamento II
• Prima prova:
accompagnamento di un facile canto dato (dopo studio di 10 minuti).
• Seconda
prova: trasporto un tono sopra o sotto di un corale semplice a 4 voci.
• Terza prova:
accompagnamento di due canti (di cui uno gregoriano) tratti dal
Repertorio Ufficiale di Canti della diocesi di Cremona.
Animazione liturgica
• Prima prova:
direzione di un canto assembleare.
• Seconda
prova: discussione sui seguenti argomenti: a) la preparazione e la
conduzione musicale della celebrazione; b) il canto (dell’assemblea e della
Schola) nella liturgia odierna.
Armonia I
• Prova
scritta: realizzazione scritta a parti late di un basso, impiegando le
principali risorse dell’armonia tradizionale: accordi perfetti e settime
allo stato fondamentale e rivoltato, ritardi, progressioni, modulazioni ai
toni vicini, note di passaggio (durata della prova: 4 ore).
Armonia II
• Prima prova:
Armonizzazione scritta a parti late e in stile fiorito di un tema di corale,
impiegando le principali risorse dell’armonia tradizionale: accordi perfetti
e settime allo stato fondamentale e rivoltato, ritardi, progressioni,
modulazioni ai toni vicini, note di passaggio (durata della prova: 4 ore).
• Seconda
prova: Armonizzazione scritta di un facile canto gregoriano (durata
della prova: 4 ore).
Canto gregoriano I
• Prima prova:
trascrizione in notazione moderna di un canto gregoriano in notazione
quadrata (durata della prova: 1 ora).
• Seconda
prova: esecuzione cantata di un brano gregoriano, scelto fra tre di
media difficoltà presentati dal candidato.
• Terza
prova: discussione sui seguenti argomenti: a)
la notazione gregoriana e le edizioni moderne;
b) origini del canto gregoriano, forme e tecniche compositive; c) toni e
modi.
Composizione per la liturgia
• Prima prova
scritta: composizione di un salmo responsoriale ad una voce con
accompagnamento d’organo (ritornello e strofe), su testo assegnato dalla
commissione (durata della prova: 5 ore);
• Seconda
prova scritta: composizione di un breve preludio organistico a un canto
assembleare assegnato dalla commissione (durata della prova: 3 ore);
• Terza prova
scritta: composizione di un breve versetto polifonico (a cappella) a 3-4
voci miste, in alternatim a un canto gregoriano assegnato dalla commissione
(durata della prova: 4 ore)
Contrappunto
• Prova
scritta: realizzazione di un contrappunto a 3 voci in stile fiorito
(durata della prova: 4 ore).
Direzione di coro
• Prova
pratica: concertazione e direzione di un facile brano polifonico a 4
voci in partitura in chiavi moderne.
Improvvisazione I
• Prima prova:
modulazione estemporanea attraverso 5 tonalità.
• Seconda
prova: esecuzione estemporanea di un breve preludio ad un canto
assembleare.
• Terza prova:
improvvisazione di un brano organistico su un breve cantus firmus (tema di
corale, gregoriano).
Lettura musicale
• Prima prova:
lettura parlata di due facili solfeggi in chiave di sol e fa.
• Seconda
prova: lettura cantata di un facile brano in chiave di sol.
• Terza prova:
esecuzione cantata di 3 brani (di cui uno gregoriano) estratti a sorte tra
15 (di cui 5 gregoriani) scelti dal candidato dal Repertorio Ufficiale di
Canti della diocesi di Cremona.
Liturgia
• Prova orale:
discussione sui seguenti argomenti: a) struttura dell’anno liturgico; b) la
celebrazione eucaristica; c) la liturgia delle ore (con particolare
riferimento ai Vespri); d) la normativa della chiesa cattolica sulla musica
sacra (in particolare: Principi e Norme del Messale Romano,
l’istruzione Musicam Sacram e il Chirografo di Giovanni Paolo
II del 22 novembre 2003).
Organaria
• Prova orale:
presentazione e discussione di una scheda descrittiva di organo antico
redatta dal candidato. Discussione sui seguenti argomenti: a) parti
costitutive dell’organo; b) storia e caratteri essenziali dell’organaria
italiana (con particolare riferimento all’organaria locale); c) normativa
vigente sulla tutela degli organi storici.
Organo I
•
Prima prova:
esecuzione di uno studio di media difficoltà per pedale solo, scelti tra
quattro presentati dal candidato tratti dai metodi organistici tradizionali
oppure da sezioni pedaliter di importanti opere per organo.
•
Seconda prova:
esecuzione di uno studio di media difficoltà con pedale obbligato, scelti
fra quattro presentati dal candidato tratti dai metodi tradizionali.
•
Terza prova:
esecuzione di due brani di genere diverso tratti dai Fiori musicali
di G. Frescobaldi; esecuzione di una toccata (ed. Bärenreiter, voll. 1 e 5)
e di una fuga sul Magnificat di J. Pachelbel; esecuzione di un facile brano
a scelta, con o senza pedale.
Organo II
•
Esecuzione dei seguenti brani:
-
un brano della scuola italiana dei secoli XVI-XVIII (G. Cavazzoni, C. Merulo,
T. Merula, B. Storace, B. Pasquini, A. Scarlatti, D. Zipoli, ecc.);
-
un capriccio di G. Frescobaldi;
-
un brano della scuola barocca tedesca (J. J. Froberger, D. Buxtehude, G.
Böhm, G. Muffat, ecc.);
-
un corale di J. S. Bach dall’Orgelbüchlein;
-
un brano della scuola francese classica (Titelouze, Couperin, De Grigny, ecc.);
-
un brano della scuola spagnola del XVI e XVII secolo (A. Cabezon, J.
Cabanilles, P. Bruna, ecc.);
-
un brano dell’Ottocento organistico italiano (G. Morandi, P. Davide da
Bergamo, A. Ponchielli, V. Petrali, ecc.);
- un brano a
scelta fra i seguenti: F. Mendelssohn, tempi lenti delle Sonate per organo,
op. 65; J. Brahms, corali op. 122; M. Reger, corali op. 135a;
-
un brano a scelta fra i seguenti: C. Franck, L’organiste; L. Vierne,
24 Pièces en style libre; pezzi facili di autori italiani del periodo
ceciliano (F. Capocci, L. Bottazzo, O. Ravanello, M. E. Bossi, ecc.).
Organo liturgico I
• Prima prova:
elementi di tecnica pianistica:
- esecuzione di
una scala e un arpeggio consonante nell’ambito di due ottave (maggiore e
relativo minore), scelto fra tonalità sino a quattro diesis e quattro
bemolli;
- esecuzione di
2 studi facili per pianoforte, tratti dai metodi tradizionali (es. Duvernoy,
op. 176; Beyer, dal n. 60 in avanti; Pozzoli, 24 studi facili e
progressivi; e simili);
• Seconda
prova: elementi di tecnica organistica:
- esecuzione di
uno studio facile sul legato (Bossi-Tebaldini, Metodo teorico-pratico per
organo, pp. 73-80; e simili);
- esecuzione di
uno studio facile sulle sostituzioni (Bossi-Tebaldini, Metodo, pp.
81-93; e simili);
- esecuzione di
uno studio facile per pedale solo;
• Terza prova:
accompagnamento organistico:
- esecuzione a
memoria di due scale armonizzate (maggiore e minore) partendo dall’ottava,
dalla terza o dalla quinta, in tonalità sino a tre diesis e tre bemolli;
- trasporto un
tono sopra o sotto di un facile tema di canto sacro;
- esecuzione di
3 accompagnamenti organistici scelti tra 15 preparati (5 canti gregoriani, 5
corali, 5 canti liturgici moderni).
Organo liturgico II
• Prima prova:
accompagnamento organistico della Messa (Ordinarium Missae):
- esecuzione di
un accompagnamento organistico di una messa gregoriana;
- esecuzione di
un accompagnamento organistico di una messa moderna, in latino o in
italiano;
• Seconda
prova: la letteratura organistica nei momenti del Proprium Missae:
- messa festiva:
esecuzione di un brano tra 4 presentati (Introito, Offertorio, Comunione,
Finale);
- messa nuziale:
esecuzione di un brano tra 4 presentati (idem);
- messa dei
defunti: esecuzione di un brano tra 4 presentati (idem).
Pianoforte I
• Prima prova:
esecuzione di una scala maggiore e relativa minore (armonica e melodica),
nell’estensione di 3 o 4 ottave.
• Seconda
prova: esecuzione di uno studio estratto a sorte tra quattro presentati
dal candidato, scelto tra le seguenti raccolte: J. B. Duvernoy, Scuola
primaria, op. 176; E. Pozzoli, 24 piccoli studi facili e progressivi
(dal n. 13); e simili.
• Terza prova:
esecuzione di una invenzione a due voci di J. S. Bach, estratta a sorte fra
tre presentate dal candidato.
• Quarta
prova: esecuzione di una sonatina del periodo classico (M. Clementi, op.
36; J. L. Dussek, op. 20; F. Kuhlau, op. 20; e simili) e di un facile brano
della letteratura pianistica (R. Schumann, Album della gioventù, op.
68; F. Burgmüller, 25 studi facili e progressivi, op. 100; B. Bartok,
Mikrokosmos, vol. 2; e simili).
• Quinta
prova: lettura a prima vista di un facilissimo brano per pianoforte.
Pianoforte II
•
Prima prova:
esecuzione di arpeggi consonanti e dissonanti (7ª di dominante per le
tonalità maggiori; 7ª di sensibile per le relative minori), nell’estensione
di 4 ottave.
•
Seconda prova:
esecuzione di uno studio di media difficoltà estratto a sorte tra quattro
presentati dall’allievo e scelto dalle seguenti raccolte: E. Pozzoli, 16
studi di agilità per le piccole mani; E. Pozzoli, 16 studi di agilità
per le piccole mani; E. Pozzoli, 24 studi di facile meccanismo;
E. Pozzoli, Studi di media difficoltà; S. Heller, 25 studi,
op. 47; e simili.
•
Terza prova:
esecuzione di una Suite inglese (3 movimenti) o di un Preludio e fuga dal
Clavicembalo ben temperato di J. S. Bach.
•
Quarta prova:
esecuzione di una sonata del periodo classico (M. Clementi, W. A. Mozart, F.
J. Haydn, e simili) e di un brano di media difficoltà della letteratura
pianistica (R. Schumann, Album della gioventù, op. 68; B. Bartok,
Mikrokosmos, voll. 3-5; S. Prokofieff, Musique d’enfants, op. 65;
D. Kabalevski, 22 pezzi per fanciulli, op. 27; e simili).
• Quinta
prova: lettura a prima vista di un facile brano per pianoforte.
Storia
della musica per coro
• Prova
orale: discussione di un elaborato
presentato dal candidato riguardante l’analisi di un’importante opera per
coro. Discussione sui seguenti argomenti: a) forme e prassi della polifonia
classica rinascimentale; b) l’oratorio nel XVII secolo; c) il corale e la
cantata luterana; d) altri aspetti affrontati durante il corso.
Storia della musica per organo
• Prova
orale: discussione di un elaborato
presentato dal candidato riguardante l’analisi di un’importante opera
organistica. Discussione sui seguenti argomenti: a) forme e prassi della
musica organistica italiana dei secoli XIV-XVII; b) trattamenti organistici
del corale luterano nel periodo barocco; c) altri aspetti affrontati durante
il corso.
Tecnica vocale
•
Prima prova:
scale e arpeggi.
•
Seconda prova:
esecuzione di un vocalizzo estratto fra quattro presentati dal candidato
scelti tra le seguenti raccolte: Concone, 25 vocalizzi op. 10; Concone, 40
vocalizzi op. 17; Seidler, L’arte del cantare (II e III parte); Panofka, 24
vocalizzi op. 81.
•
Terza prova:
esecuzione di un’aria tratta dal repertorio sacro.
•
Quarta prova:
esecuzione estemporanea di un brano previo studio di 2 ore.
Tecnica
vocale per direttori
•
Prima prova:
scale e arpeggi.
•
Seconda prova:
esecuzione di un’aria da camera o aria antica
di autore italiano o straniero.
•
Terza prova:
verifica della conoscenza della fisiologia e
dell’igiene degli organi vocali e delle principali nozioni di tecnica e di
didattica del canto.
Teoria e
solfeggio I
•
Prima prova:
solfeggio di un brano di media difficoltà in chiave di sol e di fa
•
Seconda prova:
solfeggio cantato di un facile brano in chiave di sol.
•
Terza prova:
dettato musicale facile con modulazione ai toni vicini.
•
Quarta prova:
trasporto un tono sopra o sotto di un facile solfeggio in
chiave di sol.
•
Quinta prova:
discussione sulla teoria musicale generale.
Teoria e solfeggio II
Prima prova:
solfeggio di un brano difficile in chiave di sol.
•
Seconta prova:
solfeggio di un brano difficile nel setticlavio.
•
Terza prova:
solfeggio cantato di un brano di media difficoltà in chiave di sol.
•
Quarta prova:
trasporto un tono sopra o sotto di un solfeggio in chiave di sol.
• Quinta prova:
dettato musicale di media difficoltà con modulazione ai toni vicini.